L’economia cinese scende, Pechino sorride

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Qualche giorno fa il Sole24Ore ha pubblicato un bellissimo articolo riguardante lo sviluppo della società cinese, che esorto davvero tutti a leggere per conoscere la situazione che stanno vivendo.

Volevo rivederne con voi alcuni brevi passi, per capire nello specifico anche il perché nei giorni scorsi ho parlato di una futura conquista cinese sull’occidente.

i tassi di crescita che da oltre il 10 per cento di prima del 2008 sono calati oggi al 7,5 per cento circa.

Parliamo di calo o la Cina sta spostando le sue capacità di produzione verso il centro del suo mondo, non più verso l’esterno? Se stiamo a guardare alle esportazioni sono infatti calate fino a raggiungere un valore inferiore al 10% negli ultimi 6 anni, rispetto al 30% degli inizi 2000. Diminuzione legata anche al manifatturiero, calato in maniera radicale così come le eccedenze ormai ridotte al 2%.

Tutto questo ha portato in realtà a migliorare in maniera veramente esponenziale il reddito personale e nazionale. Un miglioramento visto anche nelle zone costiere, che producono oltre l’85% delle esportazioni.

Queste dinamiche nascono dalla crisi esterna globale, mondo a cui chiaramente la Cina si è rifatta per una vita intera, e dalla urbanizzazione interna, che ha permesso a 200 milioni di persone di abbandonare le campagne per spostarsi nei centri cittadini.

In realtà, fare affidamento sul passato record della crescita cinese per fare previsioni sulla futura performance della crescita è di per sé complicato, a causa non soltanto degli importanti cambiamenti subentrati nella forza lavoro, ma anche perché il ritmo e le dimensioni della crescita pre-2008 in Cina erano senza precedenti.

La frase sopracitata è da tenere sempre in chiaro. Soprattutto in considerazione del lungo periodo e dei benefici che la Cina riceverà dalle nuove generazioni che avranno l’opportunità d’essere istruite: un capitale umano e una forza lavoro enorme, se si considerano i numeri della nazione! Persone che piano piano alzeranno l’età media della pensione cinese, oggi davvero bassa.

Entro il 2020 la percentuale dei 18-22ennni che studieranno all’università raggiungerà il 40 per cento rispetto all’odierno 32 per cento.

Questo migliora radicalmente le capacità tecniche, di ricerca e di sviluppo, che portano alla nascita di società come Alibaba ad esempio che creano una competizione con l’intero sistema occidentale.

Se questa è la “nuova normalità” della Cina, il resto del mondo continuerà a invidiarla ancora.

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Informazioni su Ornella Pesenti

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