Mario Draghi questa volta può essere utile anche all’economia reale

Ed ecco che dopo la piena fiducia data ieri al quantitative easing proposto da SuperMario, già oggi le borse si dimostrano un poco più caute. Non basta tagliare i tassi, non basta acquistare bond sovrani: per molti analisti è arrivato il momento di dare una vera svolta con le riforme.

L’Europa è cauta al risveglio dopo la sbornia di decisioni prese da Draghi, anche in attesa dei dati sul lavoro USA che potrebbero trainare Wall Street. Il calo dello spread è stato un importante colpo di reni che in pochissimi si aspettavano, nel settore, e che addirittura rende i mercati più forti di quanto non lo fossero un mese fa, se li si guarda con un orizzonte di sei mesi.

FTSE MIB 1 - 5 Settembre 2014

FTSE MIB 1 – 5 Settembre 2014

Il taglio dei tassi da parte della BCE porta quindi il costo del denaro al minimo storico. Un taglio di 10 punti base che porta il costo del denaro scambiato tra banche allo 0,05% (un punto base non è altro che lo 0,01%) fatto dove SuperMario può permettersi di agire (cioè i tre tassi di riferimento) supportato inoltre da un piano di acquisti di titoli Abs (titoli derivati garantiti da prestiti alle imprese) e covered bond (obbligazioni garantiti da mutui), il famoso quantitative easing.

Quel che è importante in questo caso è che l’annuncio fatto ieri possa essere positivo anche per l’economia reale. La Banca Centrale Europea ha infatti dichiarato che acquisterà titoli ABS, che nulla hanno a che vedere con i motori. ABS è in sostanza un pacchetto di prestiti concessi nella realtà alle aziende. Questi vengono poi legati poi in un solo titolo finanziario, il quale viene quotato nel mercato come un’obbligazione o un’azione. Il rimborso di questo titolo è legato al fatto stesso che le imprese riescano a restituire i prestiti concessi alle banche. Insomma, che l’economia torni a girare!

Come suggerito dal Sole 24 Ore:

L’istituto di Francoforte sta quindi incentivando le banche a effettuare prestiti reali, perché poi possono impacchettarli in titoli Abs che trovano come compratore di ultima istanza la Bce stessa, quindi diventano per le banche privi di rischi. La condizione è che si tratti – ha detto Draghi – di titoli «semplici e trasparenti».

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Informazioni su Ornella Pesenti

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