Italia in deflazione – Ma che cosa è la deflazione?

Non succedeva da ben 55 anni che l’Italia non entrasse in deflazione. Ma lo scorso agosto, con l’indice dei prezzi al consumo misurato dall’Istat in calo dello 0,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, abbiamo segnato un ritorno alla fine degli anni 50. Cosa significa concretamente essere in deflazione?

Deflazione significa quindi prezzi in calo. Non facciamoci però ingannare perché per dirla in altro modo, il potere della moneta diminuisceaumenta. In primo luogo soprattutto calano le materie di prima necessità quali cibo ed energia, che servono all’approvvigionamento quotidiano.

La vecchia Lira

La cara e vecchia LIRA

Molto interessante è anche l’osservazione riportata dal Sole 24 Ore:

Dal momento che benzina, gasolio, gas ed elettricità sono beni a cui è difficile rinunciare, se non in minima parte, questo fenomeno significa che, a parità di reddito disponibile, ci sono più risorse per comprare altre cose.

“Parità di reddito” oggi è una affermazione piuttosto forte da fare. Non solo ci troviamo in una situazione di crisi lavorativa devastante, ma anche i redditi di chi lavora hanno subito un contraccolpo davvero importante: è difficile avere aumenti, il mercato del lavoro è fermo e non si hanno possibilità di migliorare la propria posizione.

Manovrare l’inflazione non è semplice e non dipende sicuramente dall’azione dei singoli. Tuttavia  come suggerisce Il Post le banche centrali hanno diversi strumenti per provare a incidere sull’inflazione, nonostante nessuno di questi sia sicuro o abbia conseguenze automatiche.

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Informazioni su Ornella Pesenti

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5 risposte a Italia in deflazione – Ma che cosa è la deflazione?

  1. alessandrodepalo ha detto:

    Ciao Ornella, sono arrivato al tuo post casualmente, nell’articolo scrivi “Non facciamoci però ingannare perché per dirla in altro modo, il potere della moneta diminuisce.” ? Non mi ritrovo con la tua osservazione… Se si abbassa il prezzo di materie prime ed energia e poniamo costanti reddito e prezzo degli altri beni, il vincolo di bilancio si sposta versa destra (se consideriamo le ascisse), poichè una variazione negativa del prezzo di un certo paniere di beni (nel nostro caso materie prime ed energia) mi permetterà di aumentare la quantità che posso effettivamente comprare questo indica che il potere di acquisto non diminuisce, ma aumenta.
    Più c’è deflazione (abbassamento dei prezzi) e più aumenta il potere di acquisto della moneta, ciò produce un aumento della domanda non solo dei beni i cui prezzo è calato, ma anche (marginalmente) un aumento della domanda dei beni il cui prezzo è rimasto costante.
    Scusa l’intrusione 🙂

    • opesent ha detto:

      Alessandro hai fatto assolutamente bene a partecipare attivamente alla conversazione. Nella foga di scrivere, il concetto principale l’ho scritto contrario!

      Quindi grazie! ☺

      • alessandrodepalo ha detto:

        Figurati Ornella 🙂
        Ho dato uno sguardo ad altri tuoi articoli li ho trovati particolarmente interessanti! Se ti fa piacere visita il mio nuovo blog, al momento mi occupo prettamente di tecnologia, ma l’idea (tempo permettendo) è di spaziare e dare sfogo a pensieri anche economici ! Ci si legge 🙂

      • opesent ha detto:

        Ti seguo già! Amo la tecnologia ☺

  2. alessandrodepalo ha detto:

    Come non amarla 🙂 E’ travolgente !

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