Cosa porta il nuovo governo al piccolo risparmiatore?

A due settimane da un articolo sui BTP in cui mi dichiaravo ufficiosamente in ferie, oggi finalmente è il primo giorno di apertura borsistica nella quale anche l’Italia è a tutti gli effetti una nazione con Governo e Presidente annesso. Ora, che ci piaccia o no questa formazione, qui di numeri parlo e di numeri continuerò a parlare. E come mio solito apro con una domanda:

Ma cosa è cambiato per i risparmiatori rispetto a ieri?

Guardando banalmente la borsa italiana, bisogna ammettere che il primo giorno di Letta e della sua squadra pare avere dato euforia al nostro mercato. Checché se ne dica dunque, gli investitori (anche i più piccoli, non diciamoci bugie!) hanno bisogno di una stabilità di governo per credere nella nostra madre patria.

FTSE MIB in data 29 aprile 2013

FTSE MIB in data 29 aprile 2013

Non solo come possiamo notare dalla schermata la variazione è di un paio di punti in una sola giornata, ma la prima vendita di BTP del governo Letta ha dato risultati forse inaspettati. Dico questo perché i tassi delle obbligazioni a 5 e 10 anni venduti oggi sono in forte discesa; al punto da avere toccato i minimi raggiunti in data 2010.

Tabella composta dal Sole 24 Ore che compara l'Italia del 2010 all'Italia di oggi

Tabella composta dal Sole 24 Ore che compara l’Italia del 2010 all’Italia di oggi

Concretamente quindi cosa succede alle obbligazioni comprate poco tempo fa?

Il prezzo delle obbligazioni è legato all’andamento dei tassi. Per intenderci, quando leggiamo di una nuova obbligazione emessa con un tasso di interesse più basso, rispetto a quella che noi possediamo, significa che abbiamo in tasca qualcosa che ha un valore maggiore, rispetto a chi compra le stesse obbligazioni oggi con un tasso inferiore.

Stiamo attenti quindi ad approcciare con superficialità il mercato obbligazionario pensando che “tanto il mio capitale è garantito”, poiché richiede informazioni anche di tipo sociale e politico. Qualche settimana fa per timore il novello risparmiatore preoccupato da TG e slogan preoccupanti avrebbe atteso una situazione più stabile; gli squali di borsa invece, proprio perché consapevoli delle migliorie a breve, avrebbero investito per rivendere subito in una decina di giorni le obbligazioni con un lauto margine di guadagno!

In 7 giorni, se rivenduto, avrebbe dato un guadagno dell'1,13%!

In pochi giorni, se rivenduto, avrebbe dato un guadagno dell’1,13%!

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