Come compensare le minusvalenze

Qualche giorno fa viene in ufficio un cliente soddisfatto: aveva bisogno di qualcuno che lo seguisse e gli permettesse in concreto di muoversi in ogni momento sul suo conto, considerando che esce di casa alle 6 di mattina e rientra dalle 8 di sera in poi.

All’incontro però mi tira fuori una carta e mi dice: “Vedi, faccio qualcosa fuori dall’ordinario e mi mandano subito cose che mai ho visto e che nemmeno capisco”. Era una semplice comunicazione riguardante le minusvalenze delle azioni comprate quattro anni prima. Mi dice: “Fammi capire qualcosa tu, perché se lo porto a loro probabilmente non sanno rispondermi”.

Image

Quindi insieme, io e lui, abbiamo deciso di condividere una situazione che non tutti sanno ma che potrebbe tornare utile a molti. Partiamo con l’esemplificazione di un ipotetico mercato azionario, fotografato in quattro tempi diversi.

Osserviamo bene il grafico qui sopra. Poniamo di comprare delle azioni al Tempo 1: il loro valore è 100€. Al Tempo 2 varranno 200€, procurandoci un teorico guadagno di 100€. In caso di vendita, su questo guadagno il nostro governo ci tassa del 20%, dunque porteremmo a casa non 100€, ma 80€. Questa è una plusvalenza.

Poniamo invece il caso di vendere al Tempo 3 perché intimoriti dal collasso, portandoci a casa una perdita del 50%. Qui si parla di minusvalenza.

Se lo stato ci tassa quando siamo in guadagno, perché non ci restituisce dei soldi quando siamo in perdita?

Una soluzione c’è. Lo stato ci permette di recuperare in un tempo ben definito (quattro anni) le minusvalenze che abbiamo accumulato.

Cosa vuol dire?
Il mio guadagno di oggi: 100€
La mia perdita di ieri: 50€

Lo stato mi tasserà del normale 20% sul “vero guadagno” (100€-50€), cioè 50€Pagherò così solo 10€ di tasse (50€*20%), invece di pagarne 20€ (100€*20%)!

Il mio ricavo totale dalla vendita delle azioni sarà quindi di 90€ e non di 80€ in caso di assenza di minusvalenze.

Annunci

Informazioni su Ornella Pesenti

Find me on 500px @opesent! Smart thinker, I see the world through my camera lens
Questa voce è stata pubblicata in Azioni, Conti e Banche e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Come compensare le minusvalenze

  1. Mo ha detto:

    mi sembra un poco confuso…
    – se vendo al T1 pago il 20% su una plusvalenza di 100
    – se non vendo al T1, ma al T2 ho una minusvalenza di 50 (non pago nulla e ho tempo sino al 4° anno successivo per l’eventuale compensazione con plusvalenze)
    – se vendo al T3, pago il 20% su una plusvlenza di 50

    • opesent ha detto:

      Ho posto semplicemente un ipotetico guadagno successivo di 100 e come verrebbe quindi compensata la minusvalenza. Ti ringrazio per l’attenzione e la precisazione, cercherò di riordinare le idee in modo da essere chiara a tutti!

  2. magentmama ha detto:

    Your advice is very useful. I found you through Davide Licordari.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...