Cosa sono i derivati? (e perché se ne parlò come problema del comune di Milano)

Quattro chiacchiere di politica con un amico qualche giorno fa ed emerge un argomento che in pochi conoscono, ma di cui sicuramente ogni persona che guarda un TG barra legge un giornale almeno una volta al giorno lo scorso Marzo ha sentito parlare: i derivati in bilancio al comune di Milano. Uno di quegli argomenti che viene buttato lì alla rinfusa fra una notizia e l’altra, con grossi titoloni, confondendo probabilmente solo gran tanto le idee alle persone.

E allora proverò, come mio solito, a farvi dei brevi esempi per chiarirvi un po’ le idee, contestualizzando anche il perché questa cosa possa essere dannosa per una amministrazione comunale.

Quindi la prima domanda da farsi è: perché strumenti derivati?

Si chiamano così perché il loro valore si ricava (deriva appunto) dal costo dell’attività sottostante. Le attività che possono essere subordinate sono di due tipi: finanziario (tassi di interesse, valute, azioni, etc) oppure reale (petrolio, grano, caffè, etc). Con questo contratto derivato che vado a siglare io mi assumo l’impegno di acquistare piuttosto che vendere un determinato bene, come abbiamo detto reale o finanziario, ad una determinata scadenza.

Questo significa sostanzialmente che quello che sto siglando è una sorta di scommessa. Cioè dire:

scommetto che il giorno X il bene Y avrà raggiunto il valore Z.

E se non dovesse succedere? Ecco perché questi strumenti sono considerati pericolosi. Ecco perché non credo ci sia bisogno di aggiungere molto a quanto possa gravare su di un bilancio comunale un finale non positivo…

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4 risposte a Cosa sono i derivati? (e perché se ne parlò come problema del comune di Milano)

  1. Andrea ha detto:

    Fantastica spiegazione. Grazie 🙂
    Manca, però, un’altra risposta… Perché degli enti pubblici abbiano deciso di investire in strumenti finanziari così rischiosi invece che in infrastrutture per i loro amministrati…

    • opesent ha detto:

      Caro Andrea… Questa risposta dovrebbe essere moderata o intrecciata da un blog di politica e sono sicura che lì, una risposta di quelle che sanno dare loro, ti arriverebbe sicuramente. Ma le mie come vedi ahimé sono spiegazioni semplici e reali…

  2. Pingback: MPS for dummies | Ornella Pesenti

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