I Bund e un ripasso obbligazionario

L’otto agosto scorso i Bund tedeschi decennali sono stati piazzati al vertiginoso tasso medio del 1,42%. Vuol dire quindi che verranno, in caso siano portati alla scadenza, liquidati nel lontanissimo 2022.

Già subito gradirei una vostra opinione sull’Unione Europea da qui ai prossimi dieci anni, ma cercherò invece di utilizzare questo articolo per darvi qualche ragguaglio sul mondo obbligazionario, che oggi sembra l’unica soluzione alle drammatiche vicende borsistiche.

Ora, vi ho già indicato la strada dei fondi come soluzione per battere sempre gli alti e i bassi degli investimenti, meglio se entrando un po’ alla volta. Ma volendoci intestardire sulla bontà di questo Bund tedesco, quali sono le informazioni che ci devono fare drizzare le orecchie?

Abbiamo detto già del tasso molto basso, ma non ci siamo chiesti in quale contesto venga erogato. Ebbene, oggi l’inflazione è del 3% circa (quello dichiarato; poi mi piacerebbe avere un vostro parere sul peso della pressione fiscale attuale). Facendo una rapida sottrazione riuscite a capire a quanto ammonta la PERDITA ANNUALE CHE VI PORTATE A CASA?

Questo non scredita chiaramente la solidità dello stato teutonico, pur tuttavia forse lo strumento di cui parliamo non è quello che ci può dare le maggiori soddisfazioni o risolvere i nostri bisogni.

Nuovamente: avete bisogno di un prodotto che tutti corrono a comprare asserendo che è il giusto investimento da fare o dovete pianificare le vostre esigenze per i prossimi anni?

Nelle obbligazioni peraltro ci sono due variabili che si muovono in direzioni          sempre opposte: i corsi – cioé il prezzo a cui acquistiamo il nostro Bund – e i tassi – cioé quanto questo Bund ci fa guadagnare all’anno (i.e. 1,42%). Si muovono abbiamo detto come fossero due vasi comunicanti del buon vecchio Archimede: quando l’uno si riempie (sale), l’altro si svuota (scende). Va perciò da sé quindi che “tassi bassi” implica un “corso”/costo iniziale esborsato maggiore.

Quindi:

Sappiamo capire quando è il momento di vendere, quando il nostro Bund salirà e cosa rappresenterà eventualmente per noi l’arrivo di un Bund ad un tasso migliore rispetto al nostro?
Saremmo in grado di gestire una situazione di questo tipo o ci accontenteremmo d’avere i soldi sicuramente in perdita, ma in uno stato forte?

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Informazioni su Ornella Pesenti

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